I più bei giardini paradisiaci persiani
Il giardino persiano paradisiaco — bagh in farsi, radice della parola 'paradiso' in molte lingue indoeuropee — è l'antenato concettuale di quasi ogni giardino formale murato della tradizione occidentale. Gli elementi determinanti sono i muri d'enceinte, l'acqua come elemento architettonico centrale e la pianta quadripartita del char-bagh.
Bagh-e Fin, Kashan
Il giardino persiano da manuale, costruito nel 1590 sotto Shah Abbas I, con canali alimentati da sorgente e padiglioni centrali. Patrimonio UNESCO.
Bagh-e Eram, Shiraz
Giardino qajar del Settecento, con il viale di cipressi più fotografato del paese.
Bagh-e Shahzadeh, Mahan
Il giardino del Principe in deserto assoluto — il contrasto più acuto tra recinto verde ed esterno arido nella tradizione persiana.
Bagh-e Dolatabad, Yazd
La torre del vento di 33 metri raffresca il padiglione centrale con il solo vento del deserto — design ambientale persiano al suo meglio.
Bagh-e Chehel Sotoun, Isfahan
Giardino safavide completato nel 1647 sotto Shah Abbas II, con il celebre padiglione delle 'quaranta colonne'.
Bagh-e Akbarieh, Birjand
Giardino qajar del primo Novecento eccezionalmente intatto, nell'Iran orientale.
Mausoleo di Hafez, Shiraz
Piccolo giardino contemplativo attorno alla tomba del grande poeta persiano del Trecento — santuario laico e giardino paradisiaco insieme.
Mausoleo di Saadi, Shiraz
Giardino dell'Ottocento attorno alla tomba di un altro poeta persiano medievale, con la vasca centrale caratteristica che riflette i cipressi.
Esplora sulla mappa
Tutti i giardini citati in questo articolo sono segnati sulla mappa interattiva. Usatela per pianificare un itinerario, raggruppare siti vicini in un unico viaggio o confrontare i giardini per stile e stagione.