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I 10 Migliori Giardini in Giappone

Il giardino giapponese non assomiglia a nessun altro al mondo. Nella tradizione estetica giapponese, il giardino non è un luogo dove la natura viene domata e ordinata dalla geometria umana, come nel giardino formale europeo, ma un luogo dove la natura viene condensata, sintetizzata e resa più sé stessa attraverso un'intervento umano tanto preciso quanto invisibile. Una pietra è scelta per evocare una montagna; un rastrello di sabbia disegna onde d'oceano; un pino potato per decenni acquista la forma di un albero che il vento marino ha inclinato per un secolo. Questo è il linguaggio che questi dieci giardini parlano.

Trova tutti questi giardini sulla mappa interattiva.

1. Kenroku-en, Kanazawa, Ishikawa

Kenroku-en, il giardino annesso al Castello di Kanazawa, è generalmente considerato il più bello tra i grandi giardini tradizionali giapponesi. Il nome significa "giardino dei sei attributi" (spaciosità, tranquillità, venerabilità, ingegnosità, acqua che scorre e vedute panoramiche), i sei requisiti che i teorici cinesi del giardino ritenevano necessari alla perfezione. Creato tra il XVII e il XIX secolo dai clan dei Maeda, il giardino di 11,4 ettari distribuisce laghetti, cascatelle, ponti di pietra, lanterne e pinete scalari in modo da offrire vedute sempre diverse ad ogni passo. La stagione ideale è l'inverno, quando i pini vengono protetti dalla neve con strutture di corda chiamate yukitsuri che conferiscono al paesaggio un aspetto surreale.

2. Kōraku-en, Okayama, Okayama

Il Kōraku-en di Okayama, completato nel 1700 dal signore feudale Ikeda Tsunamasa, è uno dei tre giardini considerati i più belli del Giappone insieme a Kenroku-en e Kairaku-en. Il giardino di 13,3 ettari è costruito attorno a un grande prato aperto, insolito nella tradizione giapponese, che conferisce al paesaggio un carattere arioso e luminoso. Laghetti, isole, colline artificiali, piantagioni di prugni, ciliegi, iris e aceri si dispongono attorno a questo spazio centrale. Il castello di Okayama visibile sullo sfondo è stato integrato deliberatamente nella composizione come "veduta presa in prestito" (shakkei).

3. Kairaku-en, Mito, Ibaraki

Il Kairaku-en di Mito, fondato nel 1842 dal Signore Nariaki Tokugawa, è celebre per la sua piantagione di oltre 3.000 prugni (ume) di 100 varietà diverse che fioriscono da fine febbraio a inizio marzo. Il giardino di 13 ettari è progettato con un principio democratico insolito per l'epoca: "un giardino per tutti" (minna no niwa). A differenza dei giardini feudali riservati al clan, Kairaku-en fu progettato per l'uso del popolo. Il bosco di bambù a nord del giardino crea un ambiente di straordinaria qualità sonora. La stagione del susino in fiore attira ogni anno oltre 100.000 visitatori nel corso di tre settimane.

4. Ritsurin Kōen, Takamatsu, Kagawa

Il Ritsurin, costruito dai daimyo del clan Matsudaira nel corso di oltre un secolo (1625-1745), è considerato dal Ministero della Cultura giapponese uno "Staikoku Teien", un giardino di importanza statale superiore. I 183 ettari comprendono sei laghetti e tredici colline artificiali che si intrecciano in modi sempre diversi, con le pendici del Monte Shiun come sfondo di shakkei. Più di 1.400 pini sono stati potati per secoli per ottenere forme perfette che cambiano continuamente con la luce. Il giardino è aperto all'alba; la visita nella luce mattutina è la più raccomandata.

5. Ginkaku-ji, Kyoto

Il Ginkaku-ji, il Padiglione d'Argento, fu costruito dallo Shogun Ashikaga Yoshimasa nel 1490 come residenza di ritiro. Il nome è ironico: non fu mai ricoperto d'argento come il Kinkaku-ji (Padiglione d'Oro). Il giardino secco (karesansui) comprende il Kogetsudai, un cono di sabbia bianca alto 1,8 metri di significato cosmologico incerto, e il Ginshadan, un rettangolo di sabbia rastrellata a motivo di onde. Entrambi brillano di notte alla luce della luna, riflettendone la luce sul padiglione. Il percorso nel bosco dietro il padiglione offre vedute sulla città di Kyoto tra i ciliegi e gli aceri.

6. Ryōan-ji, Kyoto

Il giardino di pietra di Ryōan-ji è probabilmente il giardino più citato e discusso al mondo nella letteratura sull'estetica del paesaggio. Quindici pietre di cinque diversi gruppi disposte su un rettangolo di 248 metri quadrati di ghiaia bianca rastrellata non permettono di vedere tutte le pietre simultaneamente da nessun punto della veranda. Il creatore è sconosciuto, la data incerta (forse tardo XV secolo), il significato intenzionalmente aperto. Il giardino è abbastanza piccolo da essere percepito in cinque minuti, ma la qualità della riflessione che provoca giustifica soggiorni molto più lunghi davanti alla veranda. Patrimonio UNESCO come parte dei Monumenti Storici dell'Antica Kyoto.

7. Saihō-ji (Kokedera), Kyoto

Il Saihō-ji, noto come "Tempio del Muschio" o Kokedera, è il luogo più esclusivo di questo elenco: per visitarlo è necessario inviare una richiesta scritta con anticipo e il numero di visitatori è strettamente limitato. Il giardino costruito dal monaco Musō Soseki nel 1339 attorno a un laghetto a forma di cuore è coperto da oltre 120 specie di muschio che creano un tappeto di quaranta sfumature di verde, dal verde pallido del Polytrichum al verde quasi nero dello Schistostega. Camminare sul muschio è proibito salvo nei percorsi designati. Il giardino superiore, con i massi di granito del giardino secco originale, è tra le composizioni karesansui più antiche conservate.

8. Adachi Museum of Art, Yasugi, Shimane

Il giardino dell'Adachi Museum of Art, classificato primo in Giappone dalla rivista Sukiya Living per oltre venti anni consecutivi, è un giardino museable: il museo è progettato in modo che le sue finestre incornicino le vedute del giardino come quadri. Adachi Zenko, il fondatore, era ossessionato dall'idea che il giardino fosse la più alta forma d'arte giapponese e costruì il museo attorno a questa convinzione. I 165.000 metri quadrati di giardino sono mantenuti con una precisione che esclude anche un capello fuori posto: la fotografia dall'esterno è proibita per preservare l'esperienza delle vedute interne. Il museo ospita anche la più grande collezione di dipinti di Yokoyama Taikan.

9. Suizen-ji Jōju-en, Kumamoto, Kyushu

Il Suizen-ji a Kumamoto, creato a partire dal 1632 dalla famiglia Hosokawa, è un giardino da passeggio (kaiyū-shiki) costruito attorno a un laghetto alimentato da sorgenti naturali del Monte Aso. Il suo elemento più celebre è la miniatura del Monte Fuji, una collina erbosa rispecchiata nel laghetto la cui forma evoca il vulcano sacro. Il giardino rappresenta le 53 stazioni del Tōkaidō, la strada che collegava Edo a Kyoto nell'era Edo, condensate in uno spazio di quattro ettari. L'acqua che alimenta il laghetto impiega settanta giorni per filtrare dalla superficie del Monte Aso alla sorgente: è considerata tra le acque più pure del Giappone.

10. Shukkei-en, Hiroshima, Hiroshima

Il Shukkei-en, fondato nel 1620 dal feudatario Asano Nagaakira, riportò ad Hiroshima un linguaggio paesaggistico dei migliori giardini feudali della tradizione Higashiyama. Il giardino di tre ettari è costruito attorno al piccolo laghetto Takuei che viene attraversato da undici isole collegate da ponti. Il nome significa "giardino delle vedute in miniatura": il paesaggio del lago Xihu in Cina è la fonte di ispirazione dichiarata. Il Shukkei-en sopravvisse parzialmente all'atomica del 1945 e fu usato come rifugio dai sopravvissuti; il processo di restauro cominciò nel 1951 e il giardino è oggi completamente recuperato. La visita autunnale per gli aceri rossi è particolarmente raccomandata.

Prima di partire

I grandi giardini giapponesi, soprattutto quelli templari di Kyoto, sono soggetti a sovraffollamento nei periodi di punta. Arrivare all'apertura (spesso le 8:00 o le 8:30) è il modo migliore per vivere il giardino nella quiete necessaria. La mappa aiuta a pianificare il percorso tra le destinazioni e a identificare giardini meno conosciuti ma di altissima qualità nelle regioni fuori dai circuiti principali.