I 10 Migliori Giardini in Spagna
La Spagna è l'unico paese europeo in cui la tradizione islamica del giardino si è intrecciata per secoli con quella europea cristiana, producendo una sintesi unica che non ha paralleli altrove nel continente. Il patio con la fontana al centro, l'acqua come elemento sonoro e refrigerante, i profumi del gelsomino e del mirto, i mosaici in ceramica e i cedri come sentinelle, tutto questo è arabo, portato nella Penisola iberica dai Mori a partire dall'VIII secolo e rimasto nel paesaggio spagnolo anche dopo la Reconquista. Questa tradizione convive con giardini formali rinascimentali e barocchi, con creazioni romantiche e con il Modernismo catalano di Gaudí.
Tutti questi giardini sono sulla mappa interattiva.
1. Generalife, Granada, Andalusia
Il Generalife, il palazzo estivo dei sultani nasridi di Granada, è il giardino islamico meglio conservato d'Europa. Costruito nel XIV secolo sulle colline della Sabika, il Generalife è strutturato in terrazze con canali d'acqua corrente e fontane al centro dei cortili. Il Patio de la Acequia, il cortile del canale principale con getti d'acqua arcuati che si rispecchiano nella vasca centrale tra aiuole di rose e mirto, è uno dei paesaggi più replicati nella storia del giardino mondiale. Il charbagh islamico quadripartito, derivato dal concetto persiano di paradiso, è chiaramente visibile nella struttura. Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO come parte dell'Alhambra.
2. Real Jardín Botánico, Madrid
Il Real Jardín Botánico di Madrid, fondato nel 1755 da Ferdinando VI e ricostruito nell'attuale sede ai piedi del Prado nel 1781, è il più importante giardino botanico della Spagna. I dieci ettari comprendono tre terrazze con 5.000 specie di piante, le serre di piante tropicali e succulente, un giardino delle piante medicinali e il Pabellón Villanueva, storica serra neoclassica. Il giardino dipende dal Consejo Superior de Investigaciones Científicas e mantiene una funzione scientifica attiva, inclusa la partecipazione al programma BGCI. La primavera è la stagione migliore per le rose e le erbe aromatiche.
3. Aranjuez, Madrid
Il Sito Reale di Aranjuez, Patrimonio UNESCO dal 2001, comprende i giardini del palazzo reale dei Borbone costruiti tra il XVII e il XIX secolo alla confluenza dei fiumi Tago e Jarama, trenta chilometri a sud di Madrid. Il microclima eccezionalmente mite della confluenza fluviale, in un territorio altrimenti arido, consente la coltivazione di piante che non sopravviverebbero nel clima continentale madrileño. I giardini principali sono il Jardín de la Isla (tra i due fiumi, in stile barocco francese), il Jardín del Parterre (formale, con fontane di Giambologna) e il Jardín del Príncipe (romantico, il più esteso). La stagione migliore è la primavera per le rose e gli agrumi in fiore.
4. Pazo de Oca, Pontevedra, Galizia
Il Pazo de Oca, nella provincia di Pontevedra in Galizia, è chiamato "el Versailles gallego" per la qualità e la completezza del suo giardino barocco su acqua. La tenuta nobiliare, documentata dal XII secolo ma con il giardino nella forma attuale dal XVIII, comprende due laghetti navigabili con una barca in pietra scolpita, terrazze formali, scalinate, bossi giganti potati a siepe e una camellia che secondo la tradizione ha più di tre secoli. La Galizia atlantica con il suo clima umido consente la crescita di camelie, rododendri e ortensia in dimensioni difficili da trovare in altri giardini europei. Proprietà della Casa Alba, aperto al pubblico.
5. Parque del Retiro, Madrid
Il Parque del Retiro, con i suoi 125 ettari nel cuore di Madrid, è il parco metropolitano più importante della Spagna. Creato nel XVII secolo come giardino privato del Palazzo del Buen Retiro, divenne parco pubblico nel 1868. Il grande lago con le barche a remi, il Palacio de Cristal (una serra in ferro e vetro del 1887 che ospita mostre d'arte), il giardino delle rose, il boschetto di Pin Parasol e le fontane barocche sono le attrazioni principali. Il Retiro è un Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2021 come parte del Paisaje de Luz. Ingresso gratuito.
6. Park Güell, Barcellona, Catalogna
Il Park Güell è il giardino pubblico di Antoni Gaudí, progettato tra il 1900 e il 1914 come comprensorio residenziale per la borghesia barcellonese su commissione dell'industriale Eusebi Güell. Il progetto edilizio non fu mai completato e nel 1926 divenne parco pubblico. Gaudí trasformò le colline rocciose del Carmelo in una serie di viali a colonnato (costruiti come viadotti per non rompere il suolo naturale), terrazze con il famoso banco a mosaico, una sala ipostila e grotte artificiali integrate nelle rocce. I materiali ceramici colorati (trencadís) e la struttura organica ispirata alla natura fanno del Park Güell un unicum assoluto. Sito UNESCO. Accesso alla zona monumentale a pagamento.
7. Cap Roig Botanical Garden, Calella de Palafrugell, Catalogna
Il giardino botanico di Cap Roig sulla Costa Brava fu creato a partire dal 1927 dal colonnello russo esiliato Nikolai Woevodsky e da sua moglie Dorothy Webster su un promontorio di granito affacciato sul Mediterraneo. I 17 ettari comprendono un castello catalano costruito dai fondatori, terrazze con collezioni di piante mediterranee, subtropicali e esotiche, boschetti di pini e vedute sul mare. La collezione include oltre 1.200 specie di 500 generi diversi. Il giardino ospita ogni estate il Festival Cap Roig, uno dei più importanti festival musicali di Spagna. La primavera per le bougainvillee e l'estate per i concerti sono i momenti più frequentati.
8. Jardín Botánico Mar i Murtra, Blanes, Catalogna
Il Mar i Murtra a Blanes, fondato nel 1924 dall'industriale tedesco Karl Faust, è uno dei giardini botanici più importanti del Mediterraneo per la qualità della collezione e per la bellezza del sito, un promontorio su due baie della Costa Brava. I 16 ettari ospitano 4.000 specie di tutto il mondo, con particolare forza nelle piante del Sudafrica, del Sudamerica arido e del Mediterraneo. Il viale di palme all'ingresso, la terrazza delle succulente con vedute sul mare e la collezione di piante delle isole Canarie sono tra i punti forti. Il giardino è gestito da una fondazione privata ed è aperto tutto l'anno.
9. Real Alcázar, Siviglia, Andalusia
I giardini del Real Alcázar di Siviglia, accanto alla cattedrale, sono tra i più stratificati storicamente di tutta la Spagna: il sito è stato residenza reale e imperiale ininterrottamente dall'epoca almohade del XII secolo fino ai giorni nostri, e ogni dinastia vi ha lasciato un'impronta. Il Jardín de las Damas con le sue gallerie di bosso, il Jardín de la Danza, le terrazze con laghetti e fontane, il labirinto di cipresso e i vasi di arancio in fioritura creano un insieme di straordinaria varietà. I giardini si estendono su dieci ettari e sono appiattiti nella percezione turistica rispetto al palazzo interno; meritano una visita dedicata. Sito UNESCO.
10. Jardines del Real (Viveros), Valencia
I Jardines del Real, noti come "los Viveros" dai vivaisti che vi lavorarono per secoli, sono il parco storico più importante di Valencia con 12 ettari nel cuore della città. Fondati come giardini del Palazzo Reale nel XVII secolo, divennero pubblici dopo la demolizione del palazzo nel 1810. La collezione di alberi di alto fusto include esemplari centenari di palme, ficus e magnolia. Il giardino ospita il Museo de Ciencias Naturales e una sezione con animali locali. La Feria de Julio nel giardino è uno degli eventi culturali estivi più partecipati di Valencia.
Organizzare il viaggio
La Spagna divide bene il suo patrimonio di giardini in tre aree: l'Andalusia per i giardini di tradizione islamica (Generalife, Alcázar), la regione di Madrid per i giardini reali borbonici (Retiro, Aranjuez, Real Jardín Botánico) e la Catalogna-Costa Brava per i giardini privati di alta qualità (Cap Roig, Mar i Murtra, Park Güell). La Galizia richiede un viaggio dedicato per il Pazo de Oca. Usa la mappa per pianificare l'itinerario più adatto.