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Giardini dei Semplici e Orti Botanici: la Medicina nel Giardino

Prima che esistessero le farmacie, esistevano i giardini. Per secoli, il sapere medico viaggiò attraverso le piante: coltivate nei monasteri, studiate negli orti universitari, vendute dagli speziali nelle piazze di mercato. I giardini botanici come li conosciamo oggi nacquero da questa necessità pratica, non dall'amore per la bellezza. Capire questa origine cambia il modo di visitare alcuni dei luoghi più antichi e ancora operativi della storia della cultura occidentale.

Esplora orti botanici storici e giardini dei semplici sulla mappa.

L'Orto Botanico di Padova: il più antico nel sito originale

Fondato nel 1545 per decreto del Senato della Repubblica Veneta, l'Orto Botanico dell'Università di Padova è il giardino botanico più antico al mondo che operi continuativamente nel suo sito originale. Fu concepito per servire la neonata facoltà di medicina dell'Ateneo, fornendo esemplari viventi di piante medicinali da studiare e da identificare in modo affidabile, un problema tutt'altro che banale in un'epoca in cui le erbe venivano vendute con nomi diversi a seconda della provenienza e le adulterazioni erano comuni.

Il disegno originale è circolare: un cerchio di pianta con un'aiuola centrale rotonda divisa in quattro sezioni, circondata da sezioni rettangolari disposte radialmente. Questo schema, che evoca i quattro quadranti del mondo e al tempo stesso facilita la navigazione didattica, è rimasto invariato. Il giardino ospita ancora oggi la palma da dattero piantata nel 1585, la Palma di Goethe, così chiamata perché il poeta tedesco la visitò nel 1786 e trasse da essa riflessioni sulla metamorfosi delle piante. L'Orto Botanico di Padova è Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997.

L'Orto Botanico di Pisa

Fondato nel 1543 da Luca Ghini, medico e botanico bolognese considerato l'inventore dell'erbario pressato, l'Orto Botanico dell'Università di Pisa è il secondo per antichità in Italia, sebbene la sua collocazione attuale, nel centro storico della città, risalga al 1591. Ghini fu il primo a insegnare botanica basandosi su esemplari di piante viventi invece che solo sui testi classici, una rivoluzione pedagogica che gli orti botanici universitari contribuirono a diffondere in tutta Europa. L'orto pisano conserva una collezione di piante medicinali tradizionali, un giardino della biodiversità e un erbario storico di straordinaria importanza per la storia della sistematica botanica.

Chelsea Physic Garden, Londra

Fondato nel 1673 dalla Society of Apothecaries di Londra, il Chelsea Physic Garden era il luogo in cui gli apprendisti speziali imparavano a identificare le piante medicinali prima di essere ammessi all'esercizio della professione. Il giardino, a quattro acri murati sul lungofiume a Chelsea, era accessibile tramite barca dall'Apothecaries' Hall nella City. Hans Sloane, il medico e naturalista la cui collezione avrebbe formato il nucleo del British Museum, cedette il terreno agli speziali in perpetuo nel 1722 a patto che fornissero ogni anno cinquanta campioni essiccati alla Royal Society.

Il giardino conserva ancora oggi la sua funzione educativa, sebbene ampliata ben oltre la medicina. Le sue aiuole rialzate, ordinate per sistema terapeutico o per origine geografica, ospitano alcune delle specie medicinali storicamente più importanti: la digitale (Digitalis purpurea) da cui si estrae la digossina per le malattie cardiache, la belladonna (Atropa belladonna), il giusquiamo, l'oppio. Il cedro del Libano piantato da Sloane intorno al 1683 è uno degli alberi più antichi di Londra.

L'Hortus Botanicus di Leida e Clusius

L'Hortus Botanicus dell'Università di Leida, fondato nel 1590, fu uno dei più influenti centri botanici d'Europa nel Seicento. Il merito principale va a Carolus Clusius, il botanico fiammingo che assunse la direzione del giardino nel 1593. Clusius aveva già introdotto in Europa il tulipano, la patata e numerose specie del Levante durante i suoi anni alla corte imperiale di Vienna. A Leida trasformò l'hortus in un centro di scambio internazionale di semi e piante, corrispondendo con botanici da Costantinopoli a Londra. La "tulip mania" olandese degli anni Trenta del Seicento è in parte il risultato dell'interesse che Clusius aveva suscitato attorno ai bulbi. L'hortus ricostruito è oggi aperto al pubblico e comprende una ricostruzione del giardino originale di Clusius.

L'Oxford Physic Garden

Fondato nel 1621 entro le mura dell'Università di Oxford, il giardino ora noto come Oxford Botanic Garden è il più antico giardino botanico della Gran Bretagna. Fin dalla fondazione fu pensato come strumento di insegnamento medico: le piante erano disposte per uso terapeutico e per sistema, secondo i principi della medicina galenica. Il grande portale in pietra che si affaccia sul fiume Cherwell, progettato nel 1633 da Inigo Jones, è uno dei gioielli dell'architettura barocca inglese. Il giardino ospita oggi circa 8.000 specie su poco più di un ettaro, incluso un eccezionale wisteria e un esemplare di Agave americana piantato nel 1640.

Il Würzburg Hofgarten e i giardini monastici

La Germania conserva una lunga tradizione di giardini medicali legata agli ordini monastici benedettini e cistercensi. La pianta di San Gallo, il famoso disegno di un monastero ideale dell'820 d.C. conservato nella biblioteca del monastero di Sankt Gallen, include un orto erboristico separato dal frutteto e dal cimitero: sedici aiuole rettangolari ciascuna dedicata a un'erba specifica. Molti giardini monastici europei si richiamano ancora oggi a questo schema. Il Hofgarten di Würzburg, pur essendo principalmente un giardino formale barocco, conserva sezioni di piantagioni erboristiche che testimoniano questa tradizione più antica.

La tradizione degli speziali italiani

In Italia la continuità tra il sapere erboristico medievale e la botanica universitaria rinascimentale è particolarmente evidente. Gli speziali di Firenze, Venezia e Bologna coltivavano giardini privati di piante medicinali che spesso precedevano o affiancavano gli orti universitari. L'Arte degli Speziali fiorentina, una delle corporazioni più potenti della città, aveva uno stretto rapporto con il Giardino dei Semplici, l'orto mediceo fondato da Cosimo I nel 1545 oggi noto come Giardino dei Semplici dell'Università di Firenze. Ancora aperto al pubblico, conserva una delle collezioni di succulente più antiche d'Europa e un nucleo di piante medicinali storiche.

Perché visitarli oggi

Questi giardini non sono semplici musei a cielo aperto. La ricerca farmacognostica moderna, lo studio delle piante come fonti di principi attivi medicinali, è ancora attiva in molti di essi. La metformina per il diabete deriva dalla galega officinale; la vincristina per la leucemia dalla pervinca del Madagascar; l'aspirina da principi simili all'acido salicilico della corteccia di salice. Le piante che li hanno prodotti crescono ancora in questi giardini. Visitarli è un promemoria che la farmacia moderna ha radici esattamente in quegli stessi letti di terra.

Usa la mappa per trovare l'orto botanico o il giardino dei semplici più vicino a te e scopri quale capitolo della storia della medicina è sepolto nel terreno che stai calpestando.