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I 10 Migliori Giardini in Italia

Il giardino all'italiana non è un semplice ornamento: è l'espressione di una visione del mondo. Le terrazze geometriche che scendono verso la città, le fontane che trasformano l'acqua in architettura, i bossi potati a scultura e i cipressi come sentinelle verticali contro il cielo mediterraneo hanno costituito il vocabolario visivo da cui tutta la tradizione del giardino formale europeo ha attinto. L'Italia conserva alcuni degli esempi più intatti di questo linguaggio, dalla tarda antichità al Rinascimento fino all'età barocca.

Scopri tutti questi giardini sulla mappa interattiva.

1. Villa d'Este, Tivoli, Lazio

La Villa d'Este a Tivoli, costruita per il cardinale Ippolito II d'Este a partire dal 1550 su progetto di Pirro Ligorio, è forse il più grande capolavoro del giardino rinascimentale italiano. Il terreno scosceso verso la pianura romana fu trasformato in cinque terrazze collegate da scalinate e percorsi che scendono tra fontane, grotte e viali di cipresso. Il Viale delle Cento Fontane, lungo trecento metri, è un muro d'acqua continuo tra due viali di platani. L'Organo Idraulico suona ancora, azionato dalla pressione dell'acqua. Il giardino è Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2001.

2. Giardino di Boboli, Firenze, Toscana

Il Boboli, che si estende alle spalle di Palazzo Pitti nel cuore di Firenze, fu avviato da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici, nel 1550 su progetto di Niccolò Tribolo. I 45 ettari del giardino sono un manuale a cielo aperto della storia del giardino rinascimentale e barocco toscano: l'anfiteatro centrale, l'asse viario del Viottolone alberato di cipressi, la Kaffeehaus settecentesca, il laghetto dell'Isolotto con la fontana dell'Oceano del Giambologna. La collezione di sculture antiche e rinascimentali disseminate nel parco è di livello museale. La stagione migliore è la primavera e l'autunno per evitare le code estive.

3. Villa Lante, Bagnaia, Lazio

Villa Lante a Bagnaia, presso Viterbo, è considerata da molti critici il giardino rinascimentale italiano più puro e perfetto. Commissionata dal Cardinale Gianfrancesco Gambara nel 1568 e completata dal Cardinale Alessandro Peretti Montalto, il giardino è organizzato intorno a un percorso d'acqua che scende dalla fontana dei Delfini in cima alla cascata centrale, attraverso la Catena d'acqua, la tavola in pietra dove si raffreddavano i vini, fino all'Isolotto con la fontana dei Mori in basso. L'acqua non è mai decorazione: è il protagonista, la colonna vertebrale di tutta la composizione.

4. Villa Adriana, Tivoli, Lazio

La Villa Adriana di Tivoli non è un giardino nel senso tradizionale ma un complesso di edifici, giardini, piscine e padiglioni che l'imperatore Adriano costruì a partire dal 118 d.C. come sua residenza privata. Le ricostruzioni di paesaggi visti durante i viaggi nel Mediterraneo, il Canopo egiziano, il Pecile ateniese, i giardini persilici, fanno di Villa Adriana la prima opera di giardino cosmogonico della storia occidentale. Il sito UNESCO di 120 ettari è visitabile; la primavera è la stagione ideale per le piantagioni spontanee di fiori selvatici tra le rovine.

5. Sacro Bosco di Bomarzo, Viterbo, Lazio

Il Parco dei Mostri di Bomarzo, creato da Pier Francesco Orsini dopo il 1552 con la collaborazione probabile di Pirro Ligorio, è un unicum nella storia del giardino italiano. Invece delle simmetrie rinascimentali, Orsini creò un bosco di sculture mostruose scolpite direttamente nella roccia vulcanica: un elefante che schiaccia un soldato romano, la bocca dell'Inferno aperta abbastanza da contenere una stanza, la Casa Pendente, Cerere gigante, draghi, sirene, tartarughe e orchi. Il giardino fu dimenticato per secoli e riscoperto negli anni Cinquanta da Salvador Dali, che lo fotografò. Aperto tutto l'anno; l'autunno nella nebbia è particolarmente evocativo.

6. Giardini Botanici Hanbury, Ventimiglia, Liguria

I Giardini Hanbury, creati da Sir Thomas Hanbury a partire dal 1867 su un promontorio ligure tra Ventimiglia e il confine francese, sfruttano il microclima eccezionalmente mite della Riviera per coltivare una collezione di oltre 5.800 specie provenienti da tutto il mondo. Le terrazze degradano verso il mare attraverso viali di agave, aloe, eucalipto e palme, con fonti d'acqua ai crocevia e una moschea funeraria che ricorda la passione di Hanbury per l'Oriente. Oggi gestiti dall'Università di Genova, i giardini sono aperti al pubblico; la stagione migliore è marzo-aprile per le fioriture tardoinvernali.

7. Isola Bella, Lago Maggiore, Piemonte

L'Isola Bella, nel Lago Maggiore di fronte a Stresa, è una delle creazioni paesaggistiche più audaci e surreali d'Europa. La piccola isola, di forma naturalmente allungata, fu trasformata a partire dal 1632 dalla famiglia Borromeo in una sorta di nave da giardino: dieci terrazze sovrapposte formano la poppa del vascello, con statue, obelischi, fontane, padiglioni e una collezione di piante mediterranee, subtropicali e tropicali. Il palazzo barocco a prua e il giardino terrazzato a poppa si riflettono nelle acque del lago che circondano l'isola su tre lati. La stagione migliore è maggio-giugno.

8. La Mortella, Ischia, Campania

La Mortella, sull'isola d'Ischia, fu creata a partire dal 1956 dal compositore William Walton e da sua moglie Susana, su progetto del paesaggista Russell Page. La pietra vulcanica e l'acqua del Poseidon che emergeva dal sottosuolo furono usate da Page per creare terrazze e vasche che distribuiscono l'umidità in un terreno di 2 ettari altrimenti arido. Oggi La Mortella ospita oltre 1.000 specie esotiche e rare, orchidee, felci tropicali, cycas, palme e piante del Madagascar. I concerti di musica classica nel teatro all'aperto in primavera e autunno omaggiano la memoria di Walton. Proprietà privata aperta al pubblico.

9. Orto Botanico di Padova, Veneto

Fondato nel 1545, l'Orto Botanico di Padova è il più antico giardino botanico in funzione nel suo sito originale e Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il disegno circolare originale, con le quattro sezioni rettangolari del Giardino della Biodiversità circondato dall'hortus clousus, è conservato e visitabile. La Palma di Goethe del 1585 cresce ancora nella sua serra storica. Il Giardino della Biodiversità, aperto nel 2014, aggiunge 1.300 specie organizzate per bioma in moderne serre climatizzate. La visita abbraccia cinque secoli di storia della botanica in meno di due ettari.

10. Parco Giardino Sigurtà, Valeggio sul Mincio, Veneto

Il Parco Sigurtà, sul fiume Mincio a Valeggio, è uno dei più grandi giardini privati d'Italia con 60 ettari. Carlo Sigurtà cominciò a trasformare il terreno incolto nel 1941; oggi il parco presenta prati morbidi con gruppi di alberi, laghetti, viali di iris e tulipani in primavera, e un labirinto di cipresso. Nel 2015 è stato votato primo parco d'Italia da Tripadvisor per diversi anni consecutivi. La stagione spettacolare è aprile per la fioritura dei 3 milioni di tulipani e degli iris. Proprietà privata aperta al pubblico da marzo a novembre.

Pianificare il viaggio in Italia

La concentrazione di grandi giardini nell'Italia centrale, nel Lazio e in Toscana, permette itinerari di quattro-cinque giorni che includono tre o quattro siti di primissimo livello. Roma come base raggiunge Tivoli (Villa d'Este e Villa Adriana), Bagnaia (Villa Lante) e Bomarzo in giornate singole. Per Boboli, Hanbury e La Mortella convengono basi diverse. Usa la mappa per disegnare il percorso più adatto alle tue date.